I compiti

Oggi mi sento un po’ signorina Rottenmeier. Quindi niente chiacchiere, solo cose pratiche e senza appello alcuno.

I compiti si cominciano alle 3.

Alle 15:00. Alle 3 p.m. Alle tre e non alle cinque o alle sette alle nove.

Alle tre.

Perché?

Se volete vi parlo di curve di attenzione, di metabolismo, di zuccheri eccetera eccetera. Ma non ci tenete particolarmente voi, immagino, ed io mi annoio.

Quindi vi parlo di praticità.

Alle tre i/le guaglion* sono più recettivi. Hanno mangiato, hanno metabolizzato cibo e la giornata scolastica e sono sopraffatti dalla noia.

Voi genitori avete da fare (sparecchia, sistema, organizza, riposa ecc. ecc.).

Invece di mettergli un tablet davanti alla faccia, iniziate i compiti. E fate in modo che la figliolanza inizi in autonomia.

Voi siete un controllore (dalle mie parti si dice “Mastro Giorgio”) e non un facente funzione. Controllate di tanto in tanto, non fate i compiti al posto loro.

Il diario è il loro, in classe c’erano loro, le insegnanti sono le loro e i compiti servono a loro. Voi le scuole già le avete fatte.

E iniziateli con un tempo in mente. Dalle 3:00 alle X. Che siano le cinque o le sei, lo sapete voi che conoscete i tempi dei/delle vostr* figl*.

Finito il tempo dei compiti, ci deve essere una cosa bella da fare. Cosa? Non so, fate voi: sport, danza, musica, WII, giocare con voi. Quello che piace.

Prima che mi facciate una marea di obiezioni, aggiungerei che questo significa, per voi genitori, uno spazio tranquillo di circa 3 ore.

Tre ore. Non vi alletta? dovrebbe. In queste tre ore potreste ridipingere una stanza, progettare un missile terra-aria o addirittura incontrare il/la vostr* partner nel corridoio e scambiare due chiacchiere. Il tutto prima di rientrare nella routine delle grida di richiamo alla Tarzan, del “cosaprepariamopercena” e del “oddio la bolletta/la nonna/la lavatrice rotta” eccetera.

Le obiezioni:

“Finiscono scuola alle 4:00”:
Allora compiti non ne dovrebbero avere. Se ne hanno per il giorno dopo, iniziano alle 5. Solo in questo caso.

“Alle 5:00 c’è karate”:
Come vi è venuto in mente di mettere karate (musica, danza, inglese, calcio, catechismo…) dopo una lunga a scuola? non sono mica macchine da guerra, sono bambini.

“Noi lavoriamo, torniamo alle 8 se va bene”:
Lasciate la progenie in balia di se stessa? Restano soli a casa? devo chiamare i servizi sociali?

“senza di me i compiti non li fa”:
Uuuh, mamma mia!come siete importanti, come siete fondamentali ed insostituibili! Siete di quelli che se si distraggono crolla il mondo? Quindi, secondo voi, i/le vostr* eredi non sono in grado di fare nulla senza la vostra granitica presenza. Degli incapaci. Inadatti all’esistenza. Inabili alla responsabilità. Ingestibili e indomabili. Le abitudini, signore signori, le abitudini sono la chiave dell’esistenza. Abituatevi a fare a meno di essere fondamentali per la vostra progenie. Essa (la progenie) è dotata di pensiero autonomo. Fatevene una ragione.

Altre obiezioni?

Buona Giornata a tutti, che oggi è lunedì.

 

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