I Disturbi Specifici dell’Apprendimento oggi sono sicuramente più tutelati rispetto a qualche tempo fa. Sono stati riconosciuti ufficialmente con la Legge 170/2010, quindi la loro storia ufficiale non si può dire longeva, ma grazie a un grande lavoro di sensibilizzazione e consapevolizzazione, oggi possiamo trovare supporti e strategie con maggior facilità.
Dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia sono disturbi del neurosviluppo che coinvolgono specifiche abilità scolastiche (lettura, scrittura, calcolo), dunque non riguardano l’intelligenza.
Sostanzialmente, il bambino avrà bisogno di alcuni strumenti (i cosiddetti strumenti compensativi) e di strategie che lo aiutino ad imparare in modo diverso, a trovare il giusto metodo di apprendimento per lui.
Questi strumenti e strategie devono essere predisposti con un documento ufficiale, il Piano Didattico Personalizzato (PDP), che per l’alunno con DSA costituisce un diritto, non una concessione. Attraverso questo strumento vengono definiti gli obiettivi didattici, le misure personalizzate e le modalità di valutazione, al fine di garantire allo studente un percorso e inclusivo che gli permetta di apprendere in maniera personalizzata.
A livello privato, attività di tutoring e di potenziamento sono certamente consigliate, per fare in modo che il ragazzo prenda consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, e per capire, insieme al tutor, quale sia la miglior strada da percorrere per raggiungere i suoi obiettivi.

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